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Concorso “Umbria donne e lavoro” - 8 marzo 2011 |
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Scritto da Administrator
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giovedì 20 gennaio 2011 |
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Il Concorso “Umbria donne e lavoro” è giunto alla sua sesta edizione. Quest’anno per realizzare un’azione di sensibilizzazione ancora più capillare sul tema della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, si è voluto privilegiare l’utilizzo del messaggio sia web che tramite cellulare. Tale mezzo di espressione, per la sua elevata diffusione, costituisce oramai uno strumento di relazione di uso comune. Il messaggino è entrato a far parte della comunicazione tra giovani e meno giovani e può rappresentare un mezzo alternativo per testimoniare il proprio pensiero, il proprio punto di vista. L’attualità degli infortuni lavorativi, delle tecnopatie e delle morti bianche impone a tutti una riflessione attenta sulla necessità di garantire maggiore prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione, s’intende attirare l’interesse di un numero sempre più ampio di persone, per promuovere la riflessione su tale problematica e contribuire al cambiamento di una mentalità spesso fatalista e superficiale nonché talvolta spregiudicata. L’attività di prevenzione e l’adozione dei sistemi di sicurezza possono, come dimostrano i fatti, concorrere ad evitare dolori, lutti e situazioni di disagio, che sono determinati da circostanze quasi sempre evitabili e prevedibili. Per maggiori informazioni consultare il sito. |
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Gestione del rischio: pubblicata la UNI ISO 31000 |
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Scritto da Administrator
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martedì 18 gennaio 2011 |
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L’introduzione alla nuova norma UNI ISO 31000:2010 riporta: “Le organizzazioni di tutti i tipi e dimensioni si trovano ad affrontare fattori ed influenze interni ed esterni che rendono incerto il raggiungimento dei propri obiettivi. Il rischio è l'effetto che questa incertezza ha sugli obiettivi dell'organizzazione.”
Tutte le attività di un'organizzazione comportano dei rischi: la loro gestione può essere applicata in qualsiasi momento a un'intera organizzazione, alle sue numerose aree e livelli, così come alle specifiche funzioni, progetti e attività. Applicabile a qualunque tipo di rischio, la UNI ISO 31000 “Gestione del rischio - Principi e linee guida” può essere utilizzata da imprese pubbliche, private o sociali, associazioni, gruppi o individui e, pertanto, non è specifica per alcuna industria o settore. Per far sì che la gestione del rischio sia efficace, un’organizzazione dovrebbe, a tutti i livelli, seguire gli 11 principi riportati nella norma; il successo della gestione del rischio dipende inoltre dall’efficacia della struttura gestionale di riferimento, che definisce le basi e gli assetti organizzativi per progettare, attuare e migliorare in continuo la gestione del rischio, nonché per integrare la stessa all’interno dell’organizzazione. Per ulteriori approfondimenti consultare il sito UNI |
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Infortuni sul lavoro : oltre l'invalidità fisica |
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Scritto da Administrator
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domenica 16 gennaio 2011 |
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Pubblicati i risultati della ricerca realizzata dall’ANMIL, dalla Fondazione “Sosteniamoli Subito” e dal Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova “Le Conseguenze Psicologiche di un infortunio sul lavoro”.
L’originalità di questo studio, primo e unico nel suo genere, ha attirato l’attenzione di istituti, associazioni, mondo politico (di maggioranza e opposizione) e mondo sindacale. Un lavoro realizzato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova con il decisivo supporto delle sezioni territoriali dell’ANMIL e dei loro iscritti, molti dei quali hanno scelto di fungere da “soggetti” della ricerca, a costo di ripercorrere momenti drammatici della propria vita. Per approfondire i risultati della ricerca consultare il sito Anmil. |
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